Beschreibung
Produktdetails
Einband
Gebundene Ausgabe
Erscheinungsdatum
27.10.2026
Verlag
EinaudiSeitenzahl
200
Maße (L/B/H)
22,3/14,5/2 cm
Gewicht
325 g
Sprache
Italienisch
ISBN
978-88-06-27380-4
'La bugia piú articolata che ho inventato, e insieme la piú fragile, sono io'. Che guaio, l'immaginazione. Fa fare sempre passi smisurati, confonde le stagioni e i sentimenti, i fatti e le invenzioni. I protagonisti di questi racconti sono abituati a passare il tempo nella propria testa, lí dove la vita vissuta si dissolve in quella immaginaria. Sono bambini bugiardi e adolescenti torbidi, nonni che hanno raccontato troppe storie, scrittori o aspiranti tali, insegnanti con innumerevoli vocazioni, sceneggiatori dignitosamente invecchiati che si dimenticano di sé e si smarriscono dentro un'imbarazzante sconsideratezza. Domenico Starnone se ne va a spasso, elegante e beffardo, attraverso 'il luogo buio che siamo', alla ricerca di quell'imprudenza che sempre, nonostante la vergogna, la vecchiaia, lo scontento, ci spinge a inventare, scrivere, volerci comunque vivi. Chi è abituato a mentire sa che il trucco per essere creduti è credere per primi alle proprie invenzioni. Non solo: occorre convincersi che la vita finta, se raccontata bene, può degnamente sostituire quella vera. Come il gatto di maiolica che rimpiazza un gatto reale in un racconto di Hemingway, immagine di cui Aldo - il protagonista di una delle tredici storie di questo libro - si serve da sempre per giustificare la sua indole bugiarda. Peccato che in quella metafora serbata con tanta cura ci sia una crepa destinata a ribaltarne il senso, mostrando quanto sono fragili le nostre certezze, e quanto la nostra vita somigli a un grottesco ininterrotto malinteso. Sono questi malintesi - o veri e propri autoinganni, nutriti dall'amore per le storie lette, tradotte, viste su uno schermo, inventate per gusto o per lavoro - il fuoco attorno a cui Starnone costruisce i racconti crudeli e struggenti diBelle lettere. Le idee, i desideri, i sentimenti, i ricordi e le parole che abbiamo amato affiorano a tradimento in una frase che ci sembra nostra, è nostra, una sintesi di ciò che veramente siamo, e saremmo pronti a scommetterci. Ma ogni scommessa che facciamo su noi stessi sembra persa in partenza. InAttesa un giovane studente irreprensibile ama credersi viaggiatore senza meta e pieno di brutti segreti. In Cioccolato un insegnante sente nel petto una ressa di minuscoli sé sconcertati, e però in classe li dimentica, e la vita, per qualche ora, si compatta, scorre felice. InDedica uno scrittore si ritrova faccia a faccia con una lettrice che sembra uscita dalla sua penna, o forse è lui che è troppo simile ai suoi personaggi. InUlrica un vecchio sceneggiatore quasi cieco agisce come se avesse ritrovato, tutti in una volta, la vista, l'ispirazione, il desiderio. Cosí sono spesso le donne, in questi racconti, a far saltare il gioco: sottraendosi al ruolo di personaggi da muovere perché la trama proceda, scompaginando le storie troppo facilmente archiviate nella memoria, rifiutandosi di nascondere il ribrezzo, la bruttezza, il ridicolo, negandosi o ricomparendo all'improvviso come un rimorso. Domenico Starnone continua a ritrarre magistralmente la nostra imperfezione e gli sforzi - titanici, buffi - che facciamo per nasconderla, soprattutto a noi stessi. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.
Ein neues Kapitel für Ihre Bücher
Ein neues Kapitel für Ihre Bücher
Schenken Sie Ihren alten Schätzen ein zweites Leben und erhalten Sie dafür eine Thalia Geschenkkarte.
Noch keine Bewertungen vorhanden
Verfassen Sie die erste Bewertung zu diesem Artikel
Helfen Sie anderen Kundinnen und Kunden durch Ihre Meinung.
Kurze Frage zu unserer Seite
Vielen Dank für Ihr Feedback
Wir nutzen Ihr Feedback, um unsere Produktseiten zu verbessern. Bitte haben Sie Verständnis, dass wir Ihnen keine Rückmeldung geben können. Falls Sie Kontakt mit uns aufnehmen möchten, können Sie sich aber gerne an unseren Kund*innenservice wenden.
zum Kundenservice